domenica 11 gennaio 2009

L'odio delle nuove generazioni

Vorrei che guardaste per qualche secondo queste immagini. Soffermatevi un attimo, lasciate che la vostra mente pensi, rifletta.









Forse il governo d’Israele מדינת ישראל non riesce o non vuole capire un concetto molto semplice ed elementare, sostenuto anche dalla storia del passato. Se porti la fame, la disperazione, il lutto, se non fai passare i medicinali, se distruggi tutto, cosa pensi resti alla maggioranza del popolo palestinese? L’odio. Come scrive il palestinese Raed Debie su Peace Reporter Cosa vi aspettate da bambini che crescono sotto i missili e i bombardamenti israeliani? Cosa vi aspettate da bambini come Dalal Abu Aishy, a cui un razzo israeliano ha rubato tutta la famiglia? (…) Qualsiasi sondaggio renderà manifesto l'odio verso Israele nel mondo arabo, e mostrerà anche la dimensione del consenso verso Hamas. Questa è la più grande minaccia che Israele si trova a fronteggiare: l'estremismo delle prossime generazioni di oppressi. C'è un proverbio arabo che dice "se semini sangue non cresceranno rose". "Seminare" missili non porterà sicurezza e la "coltivazione" di barriere non produrrà pace. La comunità internazionale dovrebbe tornare a guardare alla sostanza e comprendere la storia dei bambini della Palestina فلسطين, quando in futuro diventeranno adulti”. Prima di lui questo concetto fu espresso da un certo Publio Cornelio Tacito che scrisse “Metus ac terror sunt infirma vincla caritatis; quae ubi removeris, qui timere desierint, odisse incipient". (La paura e il terrore sono fiacchi vincoli d’affetto; quando li avrai spezzati, coloro che avranno cessato di temere, cominceranno ad odiare). Se togli tutto, rimarrà solo l’odio. Che verrà coltivato, con cura, anno dopo anno, dolore dopo dolore; e non si dovranno rapire i bambini, come sta accadendo nelle guerre in vari stati dell’Africa, no, qui è più simile allo Sri Lanka, dove i ragazzini Tamil vanno spontaneamente con le Tigri, o come i guerriglieri ragazzini Karen della Birmania. Perché se ti hanno portato via tutto, se vivi nella miseria, è facile imparare ad odiare e sei tu stesso che vuoi combattere.
Così avviene ed avverrà nella Striscia di Gaza.
Poi si troveranno sempre persone estremiste di natura e di convinzione che su questa cosa ci campano, e allora fare un lavaggio del cervello ai ragazzini della Striscia sarà molto semplice, insegnar loro ad odiare ancora di più, ad odiore tutto il popolo d’Israele, tutta l’America, tutto ciò che non è islamico, sarà troppo semplice.
Governo d’Israele, possibile che non capisci tutto questo? Non capisci che più rifiuterai il dialogo più l’estremismo avanzerà? E sarà sempre più difficile mettersi ad un tavolo a parlare…
E poi le manifestazioni aumentano, a dismisura,
anche se l’Arabia Saudita e l’Egitto per ora stanno abbastanza in silenzio, dalle altre parti tutti gli islamici solidarizzano con i palestinesi. E io li ammiro, ammiro questa loro coesione, questo loro senso di fratellanza; sapete perché? Perché anch’io, che non sono islamica, solidarizzo in questo momento con i palestinesei, ma solidarizzo anche con i fratelli cristiani dell’Orissa उड़ीसा, che stanno venendo massacrati dagli estremisti indù nel silenzio non solo del governo indiano ma anche del mondo. E provo invidia verso la solidarietà degli islamici, che non vedo invece nei miei cari fratelli cristiani.

I bambini, i ragazzini soldato mi fanno una grande tristezza, perché non hanno infanzia nè futuro, e perché l’odio, purtroppo, ti cancella tanti di quei sentimenti che varrebbe la pena avere. Sì, anch’io mi faccio la stessa domanda di Raed Debie e mio malgrado vedo la sua stessa, identica risposta.

9 commenti:

Ale ha detto...

stupendo post Aly..veramente..
purtroppo se i bambini cadono i mani sbagliate, sono facili da modellare a proprio piacimento. è proprio vero, i lavaggi del cervello ai bambini sono cose semplici. e per quei bambini non c'è vita, perchè vivere per odiare porta alla costante morte dentro di loro.

Valerio ha detto...

Infatti l'estremismo e atti terroristici si generano o comunque aumentano parecchio proprio da queste aggressioni militari.
Chiunqe perda familiari sotto i bombardamenti difficile che non abbia desisderi di vendetta.
Israele, da vittima a carnefice.
Sembra quasi che ora abbia un credito da consumare per i crimini subiti col nazismo.
Troppo timida la comunità internazionale...come al solito riconosceranno tutto dopo anni...come han fatto col nazismo...sono dei poveri imbecilli!

Giovanni Greco ha detto...

E' allucinante quello che sta accadendo nella striscia di Gaza innocenti civili e bambini che slatano in aria come nei videogiochi, e la comunità intrenazionale che sta a guardare...
Allucinante.

Andrew ha detto...

allucinante, non saprei che altro dire

duhangst ha detto...

Purtroppo smettono di essere bambini nel momento in cui gli viene tolta l'innocenza, nel momento in cui assaporano l'odio.
Hai ragione è facile odiare quando non si ha nulla, quando vieni oppresso fin da piccolo.
La guerra è il fertilizzante dell'odio e in tutti questi secoli nessuno lo ha ancora imparato.

pmor ha detto...

Mi viene in mente solo questa poesia...

I bambini imparano ciò che vivono.
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.

Aly ha detto...

x Ale: grazie^^ concordo cn il tuo commento,bambini a cui hanno portato solo la morte e quindi hanno già la morte la dentro.
x Valerio: la vendetta s'insinua già facilmente in coloro ke nn sn in guerra, figuriamoci in ki perde tt x colpa di Israele! sicuramente la comunità deve (e doveva) dare risp più forti, però anke ambo le parti devono sedersi ad un tavolo..
x Giovannni e Andrew: a volte stento ank'io a credere ke sia realtà.. ma le armi, cm dire, a "lunga gittata" (missili, bombardieri, carri armati..) tendono a spersonalizzare e l'uomo si sente meno colpevole.. purtroppo..
x duhangst: perfetta la frase "la guerra è il fertlizzante dell'odio", nn potevi riassumere in modo migliore
x pmor: grazie x essere passato dal mio blog^^ e grazie x aver lasciato questa profonda poesia..

Nicola Andrucci ha detto...

ho un bimbo piccolo, vedere immagini simili mi fa molto male

marcaval ha detto...

purtroppo le maledette e sbagliatissime (non che prima fossero guerre giuste) guerre degli ultimi anni hanno creato generazioni piene di odio e alla ricerca di vendetta. Come ne usciremo?