giovedì 23 ottobre 2008

Viaggio nelle scuole italiane

No, non abbiamo proprio paura.
E sai perchè? Perchè sappiamo bene per cosa ci stiamo battendo, che cosa stiamo difendendo. E ancor più bene cosa perderemmo se questa sciagurata "Riforma" passasse.
Mandaci la polizia, mandaci l'esercito, mandaci chi vuoi.
Noi siamo in tanti, da Nord a Sud, da Est a Ovest, guardaci: ci stiamo muovendo in tutta Italia. Perchè la Scuola è vita. Perchè noi stimiamo e ci rendiamo conto di quanto l'Istruzione sia importante.
Hai studiato un pò di storia? Sai che i colonizzatori inglesi, quando s'imposessarono dell'Egitto, la prima cosa che fecero fu chiudere le scuole? Un popolo ingnorante lo si governava molto meglio. Noi non siamo una massa stolta, noi siamo consapevoli che la Scuola Pubblica e Statale italiana è un diritto, non lasceremo che ce la smonti e che ce la deturpi. Parli di tagli inevitabili? Eppure le banche le avete salvate...noi invece non si può?
Non combattiamo solo per noi, ma anche per le future generazioni.
Ma nel tuo egoismo sfrenato, nelle tue logiche di profitto immorali, ora sai solo minacciare, come fanno i più impauriti dei dittatori. Ci fai pena.
...Verrai, oh sì, verrai giudicato un giorno, forse è questo che non calcoli...
Tratto da Liberazione :
"Che difenderà la riforma Gelmini "in armi"? Ieri a Roma si sono svolti i funerali di Vittorio Foa, uno dei più grandi protagonisti del movimento operaio dell'ultimo secolo (aveva 98 anni). Ricordando la sua figura, Pietro Marcernaro (sindacalista e uomo politico torinese, allievo di Foa) ha raccontato un aneddoto fantastico della vita di Foa. Successe che non so bene chi stava preparando un libro di testimonianze, intitolato "perseguitati dal fascismo", e chiese a Foa un ricordo personale (avendo Vittorio passato in un carcere fascista gli 8 anni più belli della sua gioventù, dai 25 ai 33 anni). Vittorio Foa rispose stupìto alla richiesta. Disse: «Ci deve essere un equivoco, io non sono stato perseguitato dal fascismo, io ho perseguitato il fascismo. E lo ho perseguitato così tenacemente che alla fine loro, impauriti, sono stati costretti a mettermi in prigione...».
La mobilitazione degli studenti sta davvero mettendo in crisi la politica e la sua agenda. L'opposizione alla riforma Gelmini, innanzitutto, è formidabile. Difficilissima da aggirare. E per il governo Berlusconi il rischio di perdere la riforma Gelmini (o addirittura di vedere il ministro costretto alle dimissioni) è un vero incubo. (...) Come andrà a finire? Dipenderà tutto da quel misterioso "teorema di Foa". E cioè dalla domanda: E' Berlusconi che sta perseguitando gli studenti o gli studenti che perseguitano lui?"

6 commenti:

Niente Barriere ha detto...

Da quello che ho visto al TG oggi secondo me ci sarà un accordo (qualche articoletto sottobanco come capita spesso in questa leggislatura) tra le parti: maggioranza + pseudo minoranza.
Da come l'ho intuito? Andare ad ascoltare i rumori del Senato durante la lettura del discorso della Gelmini.
C'era da prenderla a pernacchie invece si sono sentiti (tranne una volta o due) solo gli applausi della maggioranza.
La minoranza se c'era o era d'accordo con la ministra, oppure dormivano...
Non notate inoltre che in questi giorni non si sentono voci (raramente) dei docenti???

Poveri i nostri studenti! cornuti e mazziati e per giunta trattati come delinquenti e terroristi. Come se la colpa dello sfascio della scuola in Italia fosse la loro.

Che vergogna!

Andrew ha detto...

concordo con raimondo
bel post

Ale ha detto...

da studente non voglio nessun accordo...
cos'è sta cosa di maggioranza e minoranza?
la maggioranza siamo noi! può arrivare l'esercito, ma il diritto di manifestare è sancito dalla costituzione.

riporto il post di un grande blogger, vi invito a leggerlo se non l'avete ancora fatto

http://nonleggerlo.blogspot.com/2008/10/parole-di-piombo.html

Ale ha detto...

buona settimana

Valerio ha detto...

Infatti i soldi per i loro amici banchieri li hanno...è una riforma medioevale...se andiamo avanti così un domani dovremmo pagare ai signorotti (mafiosi) anche il pedaggio per attraversare un ponte in città! Non c'è più rispetto per il bene comune.

Giovanni Greco ha detto...

Sono d'accordo anche io veramente un bel post...