lunedì 2 marzo 2009

Dagli slums agli oscar a poi di nuovo negli slums

Vi ricordate il film "The Millionaire" del regista Danny Boyle? Il film che ha fatto incetta alla notte degli oscar (ben otto)?
Un film molto bello, l'ho visto io stessa, che apre uno squarcio sulla vita dell'India di oggi: i suoi slums, ovvero le baraccopoli di cui questa nazione è piena, la ferocia della polizia che opera senza regole, i mafiosi locali che sfruttano in modo brutale i bambini, l'estremismo indù, la povertà tagliente e l'ingegnosità del sopravvivere quotidiano. Tratta il tutto in modo per nulla pietistico o banale, con un'abilità e una bravura che gli fa meritare in pieno le otto statuette.
Ma c'è qualcosa di più.
I due attori bambini (Azharuddin Ismaile e Rubina Ali) che interpretano la parte del fratello e dell'amichetta del protagonista da piccolo, vivono realmente negli slums. E finita la premiazione, finita la festa, sono partiti i batti e ribatti delle agenzie stampa su questo argomento. Il regista sostiene che, oltre allo stipendo dato loro per il film, si è fatto carico delle spese scolastiche dei due piccoli attori e ha organizzato un fondo fiduciario per i loro 18 anni. Inoltre, le autorità di Mumbai hanno promesso di donare loro delle vere case. Diversa è la versione che arriva dall'India, dalle pagine del Daily Telegraph: del fondo fiduciario i genitori degli attori sostengono di non saperne nulla e, per quanto riguarda il compenso, Rabina avrebbe ricevuto 500 sterline (poco più di 500 €) per un anno di lavoro tra selezione, preparazione e riprese, e Azharuddin 1.700. Un portavoce della Fox, la casa di produzione del film, invece smentisce, sostenendo che in realtà i due bambini sono stati pagati "tre volte di più" del salario che un adulto riceverebbe nel loro quartiere, senza però rivelare la somma.
Che dire... il batti e ribatti di notizie sarà difficile da verificare, anche perchè dopo l'entusiasmo degli oscar l'informazione farà calare il sipario su questo storia. Posso solo sperare che tutto si risolva per il meglio, pur sapendo che le favole a lieto fine sono rare.
L'unica cosa veritiera che mi rimane sono queste foto, qui sotto, che mostrano Azharuddin e Rubina nelle loro attuali case.











Il film è molto bello ripeto, ve lo consiglio, anche se queste buie notizie me l'hanno reso più amaro.
A voi le conclusioni finali.

3 commenti:

Ale ha detto...

appena posso lo guarderò allora..
ma ora a che punto è l'"indagine"?
non si sa più niente? quanto sono stati effettivamente pagati?

Aly ha detto...

La cosa certa è ke ora i due bambini vanno a scuola, questo è sicuro. Sullo stipendio io personalmente ritengo (in base a ciò ke ho letto su internet) ke sia vero ke nn abbiano ricevuto poi molto; sul fondo x i loro 18 anni e sulle case promesse nn ne ho invece proprio idea. Ritengo ke sarebbe stata cosa buona da parte del regista e della Fox comprare loro subito case decenti e aiutare i loro genitori a trovare un buon lavoro.

l'incarcerato ha detto...

Non l'ho visto ma la tua recensione mi ha incuriosito!

ps io Diego Cugia lo adoro, e come avrai notato mi son parecchio ispirato a lui.

Non dimenticherò mai lo spettacolo che anni fa fece qui a Roma. Indetto tramite il suo programma radio. Bei tempi, belle emozioni!