Per festeggiare il nuovo anno sono scappata in Slovenia, a Ljubljana per la precisione.
Ed è proprio su questa cosa che voglio scrivere il mio primo post del 2010.
Sono andata in auto, 500 Km circa. Non è poi tanto distante Ljubljana e per di più, insomma, è la Slovenia, non è il Brasile o l’Egitto o la Cina. E’ la semplice Ljubljana, la normale e tranquilla Slovenia. Eppure amici, eppure non avete idea di che aria fresca ho respirato. Lo ammetto, in parte sarà dovuto al fatto che non ho fatto le vacanze quest’estate
e che, abituata a girovagare per il mondo, l’imposizione del mio fisico al “per un po’ starai qui ferma” mi pesa come un macigno. Però c’è stato dell’altro… Potrei dirvi di quanto Ljubljana sia bella come città, delle attrattive che vi potrete trovare, della sua storia, della leggenda del suo drago, ma c’è ancora stato dell’altro… Cos’era, vi starete chiedendo, cos’avrà avuto Ljubljana di così speciale...
Sono andata in auto, 500 Km circa. Non è poi tanto distante Ljubljana e per di più, insomma, è la Slovenia, non è il Brasile o l’Egitto o la Cina. E’ la semplice Ljubljana, la normale e tranquilla Slovenia. Eppure amici, eppure non avete idea di che aria fresca ho respirato. Lo ammetto, in parte sarà dovuto al fatto che non ho fatto le vacanze quest’estate
Ljubljana non è in Italia.
Sì, lo so, ho scoperto l’acqua calda, un atlante anche per bambini ve lo direbbe.
Sì, lo so, ho scoperto l’acqua calda, un atlante anche per bambini ve lo direbbe.
Eppure la sensazione è stata come quando siete assetati e vi danno una bottiglia d’acqua freschissima e purissima. Nessuno che parlava italiano (a parte il 31 dicembre), nessun connazionale in vista e quelli che vedavamo li schi
vavamo come fossero impestati, nessun telegiornale, nessun quotidiano, nessuna ennesima litigata politica alla tv, nessuno che elencava le ombre di questa Italia, nessuno che parlava dei casini giornalieri…
vavamo come fossero impestati, nessun telegiornale, nessun quotidiano, nessuna ennesima litigata politica alla tv, nessuno che elencava le ombre di questa Italia, nessuno che parlava dei casini giornalieri…
Tutto era lontano.
Tutto s’era fermato al confine, un po’ dopo Gorizia e un po’ prima di Nova Gorica.
Avevo ripreso a respirare bene, i miei occhi erano tornati a vedere come da tempo non accadeva. Sì amici, mi ero buttata ridendo e alzando il medio l’Italia e gli italiani alle spalle, e stavo benissimo. 
Le giornate le passavo camminando per le vie della città, scoprendo Chiese, monumenti, palazzi importanti, inerpicandomi su su per la collina per visitare il Castello, chiaccherando del più e del meno, con io che leggevo gli appunti storici e architettonici quando ci fermavamo; e poi sul pomeriggio tardi tornavo in camera, una bella doccia, un po’ di relax guardando eurosport…
E il giorno della partenza, il fatidico giorno, la mia mente ha pensato “E se non torni? E se imbocchi la strada per la Croazia? Per l’Ungheria?”. Ma la risposta era scontata…
Ed ora eccomi qua, tornata, con attorno i soliti casini di questa mia Italia, con attorno i soliti casini della mia vita. Un po’ più determinata però, lo ammetto… anche un po’ più malinconica.
E pensare che sono solo andata a Ljubljana… A volte penso “Ma, Ali, e se eri a Il Cairo? A Kiev? A Hanoi?!”

Le giornate le passavo camminando per le vie della città, scoprendo Chiese, monumenti, palazzi importanti, inerpicandomi su su per la collina per visitare il Castello, chiaccherando del più e del meno, con io che leggevo gli appunti storici e architettonici quando ci fermavamo; e poi sul pomeriggio tardi tornavo in camera, una bella doccia, un po’ di relax guardando eurosport…
E il giorno della partenza, il fatidico giorno, la mia mente ha pensato “E se non torni? E se imbocchi la strada per la Croazia? Per l’Ungheria?”. Ma la risposta era scontata…
Ed ora eccomi qua, tornata, con attorno i soliti casini di questa mia Italia, con attorno i soliti casini della mia vita. Un po’ più determinata però, lo ammetto… anche un po’ più malinconica.
E pensare che sono solo andata a Ljubljana… A volte penso “Ma, Ali, e se eri a Il Cairo? A Kiev? A Hanoi?!”
Beh, se Ljubljana m’ha fatto questo effetto, non oso pensare una città più lontana cosa m’avrebbe scatenato… :)












Conoscete il Columbus Day?













