

Forse il governo d’Israele מדינת ישראל non riesce o non vuole capire un concetto molto semplice ed elementare, sostenuto anche dalla storia del passato. Se porti la fame, la disperazione, il lutto, se non fai passare i medicinali, se distruggi tutto, cosa pensi resti alla maggioranza del popolo palestinese? L’odio. Come scrive il palestinese Raed D
ebie su Peace Reporter “Cosa vi aspettate da bambini che crescono sotto i missili e i bombardamenti israeliani? Cosa vi aspettate da bambini come Dalal Abu Aishy, a cui un razzo israeliano ha rubato tutta la famiglia? (…) Qualsiasi sondaggio renderà manifesto l'odio verso Israele nel mondo arabo, e mostrerà anche la dimensione del consenso v
erso Hamas. Questa è la più grande minaccia che Israele si trova a fronteggiare: l'estremismo delle prossime generazioni di oppressi. C'è un proverbio arabo che dice "se semini sangue non cresceranno rose". "Seminare" missili non porterà sicurezza e la "coltivazione" di barriere non produrrà pace. La comunità internazionale dovrebbe tornare a g
uardare alla sostanza e comprendere la storia dei bambini della Palestina فلسطين, quando in futuro diventeranno adulti”. Prima di lui questo concetto fu espresso da un certo Publio Cornelio Tacito che scrisse “Metus ac terror sunt infirma vincla caritatis; quae ubi removeris, qui timere desierint, odisse incipient". (La paura e il terrore sono fiacchi vincoli d’affetto; quando li avrai spezzati, coloro che avranno cessato di temere, cominceranno ad odiare). Se togli tutto, rimarrà solo l’odio. Che verrà coltivato, con cura, anno dopo anno, dolore dopo dolore; e non si dovranno rapire i bambini, come sta accadendo nelle guerre in vari stati dell’Africa, no, qui è più simile allo Sri Lanka, dove i ragazzini Tamil vanno spontaneamente con le Tigri, o come i guerriglieri
ragazzini Karen della Birmania. Perché se ti hanno portato via tutto, se vivi nella miseria, è facile imparare ad odiare e sei tu stesso che vuoi combattere.
ebie su Peace Reporter “Cosa vi aspettate da bambini che crescono sotto i missili e i bombardamenti israeliani? Cosa vi aspettate da bambini come Dalal Abu Aishy, a cui un razzo israeliano ha rubato tutta la famiglia? (…) Qualsiasi sondaggio renderà manifesto l'odio verso Israele nel mondo arabo, e mostrerà anche la dimensione del consenso v
erso Hamas. Questa è la più grande minaccia che Israele si trova a fronteggiare: l'estremismo delle prossime generazioni di oppressi. C'è un proverbio arabo che dice "se semini sangue non cresceranno rose". "Seminare" missili non porterà sicurezza e la "coltivazione" di barriere non produrrà pace. La comunità internazionale dovrebbe tornare a g
uardare alla sostanza e comprendere la storia dei bambini della Palestina فلسطين, quando in futuro diventeranno adulti”. Prima di lui questo concetto fu espresso da un certo Publio Cornelio Tacito che scrisse “Metus ac terror sunt infirma vincla caritatis; quae ubi removeris, qui timere desierint, odisse incipient". (La paura e il terrore sono fiacchi vincoli d’affetto; quando li avrai spezzati, coloro che avranno cessato di temere, cominceranno ad odiare). Se togli tutto, rimarrà solo l’odio. Che verrà coltivato, con cura, anno dopo anno, dolore dopo dolore; e non si dovranno rapire i bambini, come sta accadendo nelle guerre in vari stati dell’Africa, no, qui è più simile allo Sri Lanka, dove i ragazzini Tamil vanno spontaneamente con le Tigri, o come i guerriglieri
ragazzini Karen della Birmania. Perché se ti hanno portato via tutto, se vivi nella miseria, è facile imparare ad odiare e sei tu stesso che vuoi combattere.Così avviene ed avverrà nella Striscia di Gaza.
Poi si troveranno sempre persone estremiste di natura e di convinzione che su questa cosa ci campano, e allora fare un lavaggio del cervello ai ragazzini della Striscia sarà molto semplice, insegnar loro ad odiare ancora di più, ad odiore tutto il popolo d’Israele, tutta l’America, tutto ciò che non è islamico, sarà troppo semplice.
Governo d’Israele, possibile che non capisci tutto questo? Non capisci che più rifiuterai il dialogo più l’estremismo avanzerà? E sarà sempre più difficile mettersi ad un tavolo a parlare…
E poi le
manifestazioni aumentano, a dismisura, 
E poi le
manifestazioni aumentano, a dismisura, 
anche se l’Arabia Saudita e l’Egitto per ora stanno abbastanza in silenzio, dalle altre parti tutti gli islamici solidarizzano con i palestinesi. E io li ammiro, ammiro questa loro coesione, questo loro senso di fratellanza; sapete perché? Perché anch’io, che non sono islamica, solidarizzo in questo momento con i palestinesei, ma solidarizzo anche con i fratelli cristiani dell’Orissa उड़ीसा, che stanno venendo massa
crati dagli estremisti indù nel silenzio non solo del governo indiano ma anche del mondo. E provo invidia verso la solidarietà degli islamici, che non vedo invece nei miei cari fratelli cristiani.I bambini, i ragazzini soldato mi fanno una grande tristezza, perché non hanno infanzia nè futuro, e perché l’odio, purtroppo, ti cancella tanti di quei sentimenti che varrebbe la pena avere. Sì, anch’io mi faccio la stessa domanda di Raed Debie e mio malgrado vedo la sua stessa, identica risposta.

stado y de Ministros de la República de Cuba, General de Ejército Raúl Castro Ruz, en el acto por el aniversario 50 del triunfo de la Revolución, efectuado en Santiago de Cuba, el 1ro. de enero de 2009, “Año del 50 aniversario del triunfo de la Revolución”


























La République démocratique du Congo è molto bella.











